unlibrounvolo

Portogallo, 2018

L’idea di un viaggio in Portogallo è nata per caso: prima che Lisbona esplodesse come meta più instagrammata d’Europa, mi innamorai di una foto di Sintra sfogliando Traveller. Dopo aver questa vacanza per anni, finalmente ci siamo decisi a prenotare un viaggio che combinasse diverse esigenze: una prima parte da “turista di città” e una seconda parte di relax e avventura. Detto fatto: una volta prenotati i voli, abbiamo acquistato la consueta Lonely Planet (in questo caso, va detto, abbastanza deludente).

Lisbona

Una strada di Lisbona dal tram 28

Lisbona

Nonostante la sua popolarità sui social, la capitale del Portogallo è decisamente sopravvalutata: un paio di giorni in città sono più che sufficienti per scoprirla.

Una volta che avrete fatto il giro del centro, guadagnandovi glutei d’acciaio su e giù per le viuzze acciottolate e scattando foto ai palazzi ricoperti di azulejos, avrete visto praticamente tutto. La città alterna vie commerciali (soprattutto franchising) a luoghi desolati.

La tanto osannata Torre di Belém vale la passeggiata… e basta. Dopo due ore di fila sotto un sole bollente, posso dirvi che dentro è vuota e le foto migliori le farete tranquillamente stando all’esterno. Bella invece l’esperienza dello spettacolo di fado.

 

Palacio Nacional de Pena

Sintra

La splendida Sintra, da sola, vale il viaggio: in un giorno pieno siamo riusciti a visitare due siti: l’incantevole Quinta da Regaleira, col suo giardino-parco giochi pieno di grotte, pozzo iniziatico e sentieri tortuosi. E poi il Palacio Nacional da Pena: anche qui, un parco fantastico ed enorme. Quanto al palazzo vero e proprio, la visita non vale la fatica che si fa per entrare: nel nostro caso (fine luglio) abbiamo fatto l’intero giro in coda, procedendo lentamente ma vedendo tutto sommariamente a causa della folla che spingeva avanti. Per vedere l’esterno con le caratteristiche torri di colori pastello basta pagare l’ingresso al parco.

Tramonto sulla spiaggia del Guincho

Spiagge

Sulla guida leggerete che le spiagge più belle del Portogallo sono quelle dell’Algarve, la regione meridionale del Portogallo. La scelta è dettata probabilmente da un errore: le spiagge che affacciano a sud sono quelle dove la corrente è meno forte e dove è più facile, per turisti e locali, farsi il bagno. Sono attrezzate con stabilimenti, giochi eccetera, e i paesini intorno sono pieni di vita. In realtà non è nulla che non possiamo trovare anche in Italia, fatto salvo il fatto che l’acqua è quella (gelida) dell’Oceano.

Le spiagge più belle, per noi, sono state proprio quelle rivolte verso l’Atlantico, come Praia Grande do Guincho, a nord di Cascais, e la semideserta Praia do Monte Velho. Chi cerchi la forza dell’oceano, onde alte tre metri popolate solo dai surfisti e tramonti spettacolari deve quindi rivolgersi qui, e non a sud o nelle insenature.

Praia do Monte Velho

 

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